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sabato 13 dicembre 2014

JEAN EVRARD KOUASSI

Nome: Jean Evrard
Cognome: Kouassi
Data di nascita: 25/09/1994
Nazionalità: Costa d'Avorio
Altezza: 174cm
Peso: 67
Ruolo: Attaccante esterno
Piede: Destro
Squadra: Hajduk Split


Protagonista nel Mondiale Under 17 del 2011 disputatosi in Messico, Jean Evrard Kouassi con la maglia dei croati dell'Hajduk Spalato, sta confermando le ottime doti messe in mostra durante la competizione intercontinentale. Nato nel settembre del 1994, Kouassi ha mosso i primi passi da calciatore nel Mossou FC, club ivoriano della città di Bassam, città che dal 2012 è stata dichiarata patrimonio dell'Unesco. Dopo le ottime prestazioni con la maglia dei Leoni d'Africa, Kouassi è stato adocchiato dagli osservatori dell'Hajduk Spalato, club croato che gli ha fatto firmare un contratto di 3 anni. La prima stagione con la maglia bianco azzurra non è stata entusiasmante, a causa di problemi dovuti soprattutto alla difficoltà di ambientamento che ha trovato il giovane calciatore ivoriano. Questa stagione, invece, Kouassi sta mettendo in mostra tutte le sue qualità. Il classe '94 ivoriano è un'ala destra molto offensiva che fa della velocità la sua arma principale. Il tecnico croato Igor Tudor lo schiera molte volte anche come seconda punta, cercando in questo modo di sfruttare la sua velocità devastante anche negli spazi più ristretti dell'area di rigore. Kouassi non è solo dotato di grande velocità e potenza, ma ha dalla sua anche una buona tecnica e un ottimo dribbling, fondamentale, quest'ultimo, di cui, però, abusa in alcune situazioni. Se riuscisse ad essere più "freddo" in fase realizzativa, sarebbe davvero un giocatore completo e pronto per i grandi palcoscenici. Da seguire attentamente!


Punti di forza: velocità e potenza devastante
Punti deboli: tatticamente deve migliorare. Deve giocare di più di squadra
Valutazione: 2 mil.
Voto: 7

domenica 14 luglio 2013

MONDIALI UNDER 20: I MIGLIORI

Ha vinto la squadra più forte. Ha vinto la squadra favorita. La Francia di Pogba e soci si è aggiudicata il Mondiale Under 20 battendo in finale, dopo la lotteria dei calci di rigore, l'Uruguay di Nico Lopez, neo acquisto dell'Udinese. Grande torneo quello della squadra transalpina, capace di asfaltare tutte (o quasi) le avversarie. Solo un piccolo passo falso nel girone di qualificazione, dove è stata sconfitta dalla Spagna per 2-1, ma nell'occasione 10/11 dei titolari non sono stati schierati dal Ct Mankowski per ragioni di turnover. La formazione titolare è composta da giocatori che possono tranquillamente giocare nella nazionale maggiore dei Blues. In porta troviamo Areola, vice Sirigu nel PSG, gran protagonista soprattutto nella finale dove ha parato 2 rigori. Discreto portiere che si è visto poco durante l'intero mondiale, essendo stato impegnato solo nelle ultime 2 partite. Nella difesa a 4 spicca il terzino sinistro Dignè del Lille, sul taccuino di tutti i più grandi club europei. Terzino di grande spinta e tatticamente molto bravo. I centrali difensivi, Umtiti del Lione e Zouma del St.Etienne, hanno dominato in lungo e in largo grazie alla loro strapotenza fisica nettamente superiore alla media. A destra Foulquier del Rennes ha dimostrato di avere buoni doti atletiche e discreta tecnica di base. Ma è a centrocampo la vera forza della squadra translapina. La coppia Pogba-Kondgobia è stata spaventosa. Lo juventino, nominato miglior giocatore del torneo, ha dimostrato una classe immensa. Il mancino del Siviglia ha abbinato quantità e qualità in ogni match. A coprire le spalle al duo colored ci ha pensato il "tattico" della squadra, Veretout, centrocampista del Nantes, vero e proprio ago della bilancia della squadra. In attacco il tridente delle meraviglie: a sinistra Bahebeck (Clicca qui), scuola Psg, che si appresta a disputare la prima stagione da titolare in Ligue 1 con la maglia del Valenciennes, al centro il neo Gunners, Yaya Sanogo e a destra il talento più puro (insieme a Pogba), quel Thauvin (Clicca qui) che il Marsiglia vuole strappare a tutti i costi al Lille.


Di seguito riporto l'elenco dei giocatori che più si sono messi in luce durante la competizione: 

PORTIERI

Mohammed Hameed (Iraq): Capitano della nazionale che ha fatto sognare sognare un paese intero. Vera anima della squadra, Hameed presenta dei limiti tecnici evidentissimi, ma ho voluto premiarlo per la grinta e il coraggio che riesce a trasmettere all'intera squadra. Nei pali non è male, è molto reattivo e nella competizione ha effettuato anche una serie di veri e propri miracoli (il Paraguay ne sa qualcosa), mentre nelle uscite non è sempre impeccabile. Folle.

Mohamed Hamed


Chang-Geun Lee (Corea del Sud): Buon portiere, capitano della Corea del Sud, squadra arrivata fino ai quarti di finale. Lee è dotato di buoni fondamentali, buon fisico, bravo nelle uscite, con personalità guida la difesa.


DIFENSORI
Niko Datkovic (Croazia): Clicca qui

Josè Gimenez (Uruguay): Clicca qui

Ali Adnan (Iraq): Terzino sinistro fluidificante della nazionale irachena. Rappresenta una delle principali sorprese del torneo. Adnan è un terzino molto offensivo, dotato di una grande forza fisica, di una progressione devastante e di una buona tecnica. Nell'Iraq gioca terzino in una difesa a 4 ma, dato alcuni limiti tattici e difensivi, il ruolo più adatto alle sue caratteristiche è quello di fluidificante sinistro con il compito di coprire l'intera fascia. Ottimo piede, calcia molto bene le punizioni.

Abdul Baba (Ghana): devastante terzino sinistro del Ghana che quest'anno ha militato nel Greuther Furth, squadra retrocessa dalla Bundensliga. Lasciato in panchina nella prima partita del torneo, nei successivi match è risultato sempre uno dei migliori in campo della squadra africana. Dotato di un gran fisico, Baba dimostra anche di avere una discreta tecnica.

Konstantinos Stafylidis (Grecia): terzino sinistro e capitano della nazionale ellenica. Le prestazioni fornite in campionato con la maglia del Paok e le conferme avute con la maglia della nazionale, hanno valso al giovane terzino greco la chiamata del Bayer Leverkusen, che l'ha acquistato per 1,5 milioni di euro dal club greco che quest'anno ha conquistato l'accesso ai preliminari della Champions League. Stafylidis è un terzino tatticamente molto bravo, sia in fase offensiva che difensiva e, inoltre, è dotato di un buon piede, con il quale riesce a pennellare ottime punizioni e cross dal fondo.

Konstantinos Stafylidis

Yong-Hwan Kim (Corea del Sud): Terzino destro coreano classe '93 che gioca in patria nel Soongsil University. Giocatore molto disciplinato, tiene bene la posizione e cerca sempre di uscire palla al piede dalla difesa e costruire l'azione, evitando di effettuare lanci lunghi senza senso.

CENTROCAMPISTI

Sebastian Perez (A.Nacional): Tignoso centrocampista difensivo colombiano che gioca in patria nell' Atletico Nacional. Perez è il classico rubapalloni di centrocampo dotato di grande dinamismo, forza nelle gambe e polmoni d'acciaio. Wenger in questi giorni gli sta facendo sostenere un periodo di prova.

Andreas Bouchalakis (Grecia): Mezz'ala sinistra della Grecia. Milta nel campionato di serie B ellenico, precisamente nell'Ergotelis, club con il quale  ha collezionato 39 presenze e 5 gol. Gran fisico, mancino, è dotato di una buona tecnica e di un gran tiro dalla distanza. Macchinoso

Humam Tariq (Iraq): Tra i più giovani dell'intero torneo, questo centrocampista classe '96 iracheno ha messo in mostra delle qualità molto interessanti. Nel centrocampo della squadra asiatica fungeva da raccordo tra il centrocampo e l'attacco. Ottima tecnica, gran dinamismo, buon tocco di palla: una delle scoperte più belle del Mondiale.

Djamshid Iskandarov (Uzbekistan): Protagonista della prima fase a girone, dove grazie anche alle sue giocate, l'Uzbekistan è riuscito a qualificarsi per gli ottavi di finale. Purtroppo una distorsione alla caviglia l'ha tenuto fuori nel momento più bello del torneo, ma nelle 2 partite e mezza nelle quali ha giocato, Iskandarov ha dimostrato notevoli qualità, soprattutto tecniche. Centrocampista mancino tuttofare della squadra asiatica, ha svolto sia il ruolo di mezz'ala, sia di regista che di trequartista, sempre con grande classe. Davvero interessante.

Djamshid Iskanderov

Juan Quintero (Colombia): In una Colombia che ha deluso le aspettative, Quintero ha confermato di possedere qualità davvero importanti. Col suo sinistro è in grado di disegnare traiettorie davvero impossibili. Fenomeno.

Joao Mario (Portogallo): Mezz'ala portoghese che gioca nello Sporting Lisbona. Il migliore, insieme a Bruma, della spedizione lusitana in terra turca. Abbina un'ottima tecnica a una buona capacità tattica. Può giocare anche davanti alla difesa.

Moses Odjer (Ghana): Classe '96, è uno dei giocatori più giovani dell'intera competizione. Tipico centrocampista ghanese tutta corsa e sostanza, dotato di un buon tiro dalla distanza. Su di lui gli occhi di Sartori, Ds del Chievo Verona.

ATTACCANTI

Ante Rebic (Croazia): Devastante attaccante croato. Destro, sinistro, veloce, forte fisicamente, brava di testa, ottima tecnica, bravo nel calciare con entrambi i piedi. Rebic ha dimostrato di avere tutte le caratteristiche per diventare un futuro top player. Giocando in una posizione non esattamente consone alle sue caratteristiche (esterno nel tridente), è riuscito comunque a mettersi in evidenza realizzando gol di pregevole fattura e giocate davvero interessanti. Lo Shevchenko croato.

Ante Rebic

Bruma (Portogallo): Eccezionale esterno offensivo classe '96 originario della Guinea Bissau. Già in pianta stabile nella prima squadra dello S.Lisbona, Bruma ha rappresentato una spina nel fianco per tutti i suoi avversari. Partendo da sinistra e accentrandosi sul piede forte, ha messo in mostra le sua qualità migliori: velocità, tecnica e capacità di inserirsi negli spazi. Dopo il Mondiale la sua valutazione è triplicata.

Jese (Spagna): Clicca qui

Gerard Deulofeu (Spagna): Esterno scuola Barcellona appena acquistato in prestito dall'Everton di Roberto Martinez. Insieme a Jese ha rappresentato una delle migliori coppie offensive del torneo. Di lui ormai non si hanno più segreti, ha tutte le qualità per sfondare nel calcio che conta.

Abdul Ajagun Nigeria): Clicca qui

Nicolas Castillo (Cile): Era uno dei giocatori più attesi del torneo. Ci ha messo poco per far capire che bisogna puntare su di lui ad occhi chiusi. Bomber vecchio stampo, implacabile sotto porta, dotato di un grande fisico, molto forte di testa ma anche discreto tecnicamente.

Ebenezer Assifuah-Inkoom (Ghana): Attaccante micidiale del Ghana. Classe '93, gioca in patria, ma certamente dopo i 6 gol realizzati nella manifestazioni (alcuni di pregevole fattura), molte squadre europee faranno a gara per assicurarsi le sue prestazioni. Attaccante completo, che dà il meglio di se quando gioca prima punta e può attaccare gli spazi in velocità.

Per quanto riguarda il reparto offensivo aggiungo 2 giocatori che non hanno disputato un grande mondiale ma hanno tutte le qualità per sfondare nel calcio che conta: Antonio Sanabria (Paraguay) e Jhon Cordoba (Colombia). Il paraguaiano della cantera del Barcellona è un fuoriclasse. Trequartista classe '96 si è visto a sprazzi durante la competizione, ma non c'è nessun dubbio sul fatto che diventerà uno dei giocatori paraguaiani più forti di sempre. Il colombiano è una punta centrale potentissima dal grande fisico e dalla buona tecnica. Deve diventare più concreto: se ci riesce potrà essere il futuro Jackson Martinez (i messicani dello Jaguares lo hanno acquistato l'anno scorso proprio per sostituire il bomber del Porto).

mercoledì 3 luglio 2013

ABDUL AJAGUN

Nome: Abdul
Cognome: Ajagun
Data di nascita: 10/02/1993
Nazionalità: Nigeria
Altezza: 170 cm
Peso: 65 kg
Ruolo: Trequartista 
Piede: Destro
Squadra: Dolphins (acquistato dal PANA per 200mila euro il 01/08/13)



In questo inizio di Mondiale Under 20 sta entusiasmando con una serie di giocate davvero stupende: gol, tiro da fuori, palle filtranti. É nettamente il giocatore che più si è messo in evidenza nella competizione dedicata ai futuri talenti del calcio mondiale. Sto parlando di Abdul Ajagun, trequartista nigeriano che milita nei Dolphins, club nigeriano di Port Harcourt, una delle squadra più forti dell'intero continente africano. Ajagun nella prima giornata ha realizzato una doppietta contro il Portogallo (il secondo gol è stato pazzesco), mentre nel secondo match contro Cuba ha collezionato una rete e un assist. Ajagun viene schierato come supporto all'unica punta, con il compito sia di finalizzare le azioni, sia di tessere la manovra con giocate che all'apparenza sembrano semplici e banali ma che in realtà sono efficaci e spettacolari. Ajagun si differenzia dal classico giocatore africano tutto muscoli e corsa, mettendo in mostra qualità che invece ricordano molto uno (se non "il") dei giocatori africani tecnicamente più forti della storia: Jay Jay Okocha. Ottima tecnica, tiro dalla distanza molto preciso, intelligenza tattica, capacità sia di gestire la palla che di finalizzare l'azione offensiva. Un vero e proprio leader in campo. Il cartellino del giocatore è gestito dalla FGSM, stessa società che ha portato in Italia Hegazy, difensore egiziano della Fiorentina. 


Punti di forza: Tecnica, tatticamente intelligente.
Punti deboli: Non molto veloce
Valutazione: 1 mil
Voto: 6,5

venerdì 7 giugno 2013

SALEH GOMAA

Nome: Saleh
Cognome: Gomaa
Data di nascita: 01/08/1993
Nazionalità: Egitto
Altezza: 175 cm
Peso: 65 kg
Ruolo: Centrocampista centrale 
Piede: Destro
Squadra: ENPPI Club (acquistato in prestito il 01/01/2014 dal Nacional de Madeira)


In un calcio che non ha più confini, non è difficile imbattersi in buoni giocatori di nazioni che fino a poco tempo fa avevano poco a che fare con lo sport più amato nel mondo. Il calcio, con il passare degli anni, si sta sempre di più livellando, sono sempre meno le squadre cosiddette "materasso", soprattutto dal punto di vista tattico e tecnico si sta avendo un miglioramento generale. Una delle nazioni maggiormente in crescita (calcisticamente parlando) è l'Egitto, vincitrice di 3 delle ultime 5 Coppa d'Africa. La squadra egiziana, come tutte le squadre nord africane, è composta da giocatori tecnicamente molto validi, ed una tra questi è il protagonista del post di oggi: Saleh Gomaa. Centrocampista classe '93 del club egiziano dell'ENPPI Club, Gomaa, insieme al connazionale Salah del Basilea, è di sicuro uno dei talenti più interessante dell'intero continente africano. Il giovane centrocampista egiziano ha piedi buoni e ottima visione di gioco. Regista naturale, dimostra anche di saper giocare in altri ruoli del centrocampo, trequartista o mezz'ala, mettendo in mostra qualità come velocità palla al piede e buon tiro dalla distanza. Quest'anno ha vinto la Coppa d'Africa Under 20, realizzando due gol nella manifestazione (uno di questi in finale). Gomaa a fine giugno sarà impegnato nei Mondiali Under 20 che si disputeranno in Turchia, quindi bisogna accelerare i tempi per il suo acquisto, prima che il prezzo del cartellino aumenti notevolmente.


Punti di forza: Visione di gioca, tecnica.
Punti deboli: Lento, fase difensiva.
Valutazione: 1,5 mil
Voto: 6+

mercoledì 16 gennaio 2013

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI


Consigli per gli acqusiti nel mercato invernale
 
ATALANTA: Da colmare una lacuna sul lato destro difensivo. Il Dg Marino è in trattativa con Sampirisi, prestito con diritto di riscatto dal Genoa. Essendo il Dg avellinese molto attento al mercato argentino, consiglio l'acquisto di Ivan Pillud, terzino destro del Racing Avellaneda classe 1987, con un anno di esperienza (non positiva) in Europa nella Liga spagnola con la maglia dell'Espanyol
BOLOGNA: Il problema della squadra felsinea è soprattutto quello di sfoltire l'ampia rosa agli ordini di mister Pioli. Giocatori come Paponi, Rodriguez, Gimenez, Riverola sono tutti in lista di sbarco e sarà molto difficile piazzarli sul mercato. Nel 4-2-3-1 che il mister della squadra bolognese sta utilizzando nelle ultime partite manca un'ala di ruolo. Potrebbe essere un'idea il prestito di uno tra Llama (Fiorentina) e Stevanovic (Torino).
CAGLIARI: Prima di tutto bisogna capire il futuro di Nenè e Pinilla. Se dovessero partire entrambi, Cellino dovrà intervenire sul mercato per acquistare una prima punta. I nomi giusti potrebbero essere quello di Sforzini del Grosseto, squadra ormai allo sbando, o un colpo esotico come Leonardo Ulloa, bomber argentino 25enne dell'Almeria, club della Segunda Division spagnola.
CATANIA: Due sono i ruoli scoperti nel club etneo: il "vice Lodi" (ma sarebbe meglio dire il "dopo Lodi") e il "vice Bergessio". Il Catania è da qualche anno molto attento ai giocatori sudamericani, in particolar modo agli argentini e per il ruolo di regista un nome interessante è Alejandro Faurlin (25), centrocampista centrale in uscita dal QPR. Per l'attacco Emmanuel Gigliotti (25) del Colon può essere un obiettivo fattibile, così come Facundo Ferreyra (21), bomber del Velez.
CHIEVO VERONA: Nel 4-3-3 di Corini urge l'acquisto di un'ala offensiva. Il ritorno di Farias dal Padova non può bastare, così come l'impiego in quel ruolo di Pellissier o Théréau. Due opzioni possono essere il parmense Palladino, che ha bisogno di giocare per ritrovare il ritmo partita, e l'ala sinistra del Varese, Nadarevic (25).
FIORENTINA: Con l'acquisto di Larrondo e Giuseppe Rossi, il Ds Pradè è riuscito a tappare la falla offensiva del club gigliato. Resta da coprire il ruolo di vice Pizarro, che potrebbe essere preso dal bosniaco (di passaporto olandese) Haris Medunjanin, classe 1985, regista del Gaziantepspor, club turco che difficilmente però lo lascerà partire nel mercato di gennaio.
GENOA: Con gli acquisti di Eros Pisano e Manfredini in difesa, Matuzalem a centrocampo e Floro Flores in attacco, il club del Presidente Preziosi si candida ad essere la regina del mercato di riparazione. Serve un rinforzo sulle fasce, soprattutto quella mancina di centrocampo, dove le precarie condizioni fisiche di Vargas non consentono di restare tranquilli. Un nome è quello di Franck Tabanou (23) del Tolosa.
INTER: Il club milanese del Presidente Moratti deve intervenire soprattutto nella zona mediana, dove (Guarin a parte) è evidente una mancanza di qualità. Giocatore che potrebbe far a caso del club nerazzurro è Younes Belhanda (22), trequartista/centrocampista centrale marocchino del Montpellier, giocatore che si sta ripetendo dopo la grande stagione passata
JUVENTUS: Alla vecchia signora serve solo un grande centravanti. Immobile, Gabbiadini sono buoni giocatori ma certamente non rappresentano le soluzioni ideali. É chiaro che è molto difficile acquistare una grande punta nel mercato invernale. Se il Dg Marotta non dovesse riuscire a portare a termine l'operazione Drogba, la soluzione migliore sarebbe quella di rimanere fermi sul mercato. Padoin e Bendtner possono essere 2 operazioni in uscita.
LAZIO: - 3 punti dalla Juventus...e allora perchè non credere allo scudetto? Lotito è chiamato a fare un piccolo sforzo di mercato per poter raggiungere un risultato che in estate era davvero impensabile. La Lazio può migliorare soprattutto a centrocampo, dove c'è bisogno di un giocatore in grado di dare quantità e qualità alle giocate richieste da mister Petkovic. Il nome che circola nelle ultime ore è quello di Granit Xhaka (20), kosovaro-svizzero del B.M'bach. E secondo il mio parere, Xhaka rappresenta un grande giocatore che potrebbe far fare il salto di qualità alla squadra della capitale. 
MILAN: Secondo la nuova politica, il Milan farà solo acquisti di giovani talenti. Il primo ruolo da migliorare è quello di terzino sinistro. Le attenzione del club di via Turati si stanno concentrando sull'ex nerazzurro Davide Santon. Un altro nome interessante potrebbe essere Jetro Willems (19) del PSV. A centrocampo c'è bisogno di un ricambio totale. Strootman (22) e Lodi sono 2 ottimi giocatori, Nainggolan sarebbe perfetto nel centrocampo a 3. In attacco, oltre a Balotelli, 2 ottimi investimenti sono Berardi (18) del Sassuolo e Ademilson (18) del San Paolo.

NAPOLI: Con la squalifica di Cannavaro e la sfiducia nei confronti di Uvini e Fernandez, urge un acquisto di alto livello in difesa. Paletta sarebbe un nome perfetto, perchè abituato a giocare in una difesa a 3. Un'idea potrebbe essere Spolli, che ha manifestato l'idea di andare via da Catania, o Silvestre dell'Inter. Un pensiero si potrebbe fare su Coates (22) del Liverpool, difensore uruguagio che quest'anno non riesce a trovare spazio nella squadra inglese

PALERMO: Per prima cosa nel club siciliano bisogna fare chiarezza. Bisogna scegliere i giocatori in rosa su cui puntare e vendere il resto. Serve una punta centrale d'area perchè Miccoli e Dybala non posso rappresentare il perno centrale del tridente di Gasperini. Lo Monaco è molto attento al mercato sudamericano, ma questo non è il momento delle scommesse. Un'idea può essere Acquafresca in uscita dal Bologna, lo sloveno Robert Beric (21) del Maribor o il prestito di Kozak della Lazio.
PARMA: Il club ducale ha bisogno di un rinforzo sulla fascia sinistra. Un nome davvero interessante è quello di Timothée Kolodziejczak (21), terzino sinistro del Nizza, ex Lione. In questa stagione (la sua prima vera stagione da titolare) Kolo sta dimostrando tutte le sue qualità fisiche e tecniche e bloccarlo ora per prenderlo a giugno può essere un'ottima operazione di mercato.

PESCARA: Il regista di centrocampo e un difensore centrale sono le priorità. D'Agostino è il nome che sta trattando il Ds Delli Carri (una grande sorpresa), e il centrocampista del Siena sarebbe un rinforzo ideale per il centrocampo abruzzese. Un regista interessante può essere Wolff Eikrem (22) del Molde. Per il ruolo di difensore centrale consiglio Okore (20) del Nordsjelland, difensore danese di origini ivoriane.

ROMA: La squadra giallorossa ha bisogno di 2 innesti: un terzino destro in grado di entrare in competizione per il posto da titolare con Piris e un esterno d'attacco che possa far rifiatare capitan Totti. Nel ruolo di terzino destro un nome è quello di Inkoom (23) terzino ghanese del Dnipro, che non si è ambientato bene in Ucraina. Per il ruolo di esterno offensivo gli occhi di Sabatini sono tutti sull'esterno belga-marocchino Chadli (23) del Twente, giocatore dalle grandi qualità tecniche. Altri nomi interessanti sono Mertens (25) del PSV e Yarmolenko (23) della Dynamo Kyev.

SAMPDORIA: Nel 3-5-2 del profeta Delio Rossi, un buco evidente lo troviamo sulla zona sinistra del centrocampo, dove troviamo Estigarribia che non è in grado di coprire l'intera fascia. Un'idea potrebbe essere quella di prendere in prestito dall'Everton il costaricano Bryan Oviedo (22), giocatore dotato di una grande velocità e di una buona tecnica.

SIENA: Sembra che il Pres.Mezzaroma si sia arreso e cerchi di raccattare più soldi possibili con la cessione dei suoi migliori giocatori (Calaiò, Larrondo e Zè Eduardo ufficiali, Neto e D'Agostino quasi). La rosa ha bisogno di un paio di centrocampisti e di 2 attaccanti in grado di fare la differenza. A centrocampo un nome può essere Celso Borges, costaricano 24enne dell AIK Solna, giocatore che garantisce qualità e una buona dose di gol. In attacco le soluzioni possono arrivare dalla Serie B: Caracciolo del Brescia, Sforzini del Grosseto, Antenucci dello Spezia sono tra quelli che il budget del club toscano può permettersi. Attenzione anche a Beric e Acquafresca, oltre al pupillo di Iachini, Nicola Pozzi.

TORINO: Se dovesse concludersi favorevolemente la telenovela Barreto e capitan Bianchi dovesse rimanere nel club granata, Ventura avrebbe bisogno solo di un centrocampista in gradodi abbinare quantità e qualità. Il sogno del tecnico è Almiron del Catania, ma il club etneo non lo vuole cedere. Si potrebbe fare un tentativo per Marrone della Juventus o Guarente del Bologna. All'estero Carlos Sanchez (26) colombiano del Valenciennes sarebbe un grande colpo.

UDINESE: Dopo i colpi Brayan Perea (19), attaccante colombiano e Frano Mlinar (19) centrocampista croato, la squadra del Presidente Pozzo si conferma ancora una volta come uno dei migliori club nel mondo per quanto riguarda la scoperta di giovani talenti. Perea è un giocatore che ricorda Ocampos, trequartista argentino acquistato in estate per 8 milioni di euro dal Monaco. Su di lui il club friulano ci crede tantissimo.